Coco Chanel 2 parte di 5 – La Rivoluzionaria

Coco Chanel 2 parte di 5 – La Rivoluzionaria

 

“Ho inventato la mia vita dando per scontato che tutto ciò che non mi sarebbe piaciuto avrebbe avuto un opposto, che mi sarebbe piaciuto.”                                                   Coco Chanel

Nel 1908 grazie a Balsan, Chanel incontra Boy Capel. Boy era un industriale di Newcastle, impegnato nell’esportazione del carbone. Capel, diviene il suo amante ovvero “l’amore della sua vita”, incoraggiò e finanziò il lavoro di Chanel. Infatti, nel 1910, anticipò a Coco i soldi per aprire la sua boutique di cappelli al 21 Rue Cambon a Parigi, dove i due andarono a vivere.
Due anni dopo, Chanel cominciò a vendere anche capi di vestiario come maglioni, gonne e qualche vestito, che lei stessa, senza disegnare il figurino, drappeggiava direttamente sul manichino e poi faceva cucire ad una sarta.
Il primo vestito firmato Chanel venne indossato dall’attrice Suzanne Orlandi, un abito in velluto nero ornato da un semplice colletto bianco, Per Coco il nero e il bianco erano i colori per eccellenza, di una bellezza assoluta e insieme formavano l’accordo perfetto.
Nel 1913, con l’aiuto di Capel, Chanel aprì un nuovo negozio nella località balneare di Deauville (in Normandia Francia), tra il Gran Casinò e l’Hotel Normandie, l’albergo più lussuoso del posto.

E qui, Chanel prendendo ispirazione dai marinai al lavoro, realizza dei maglioni col medesimo scollo. Lo stile di Chanel nasce dall’osservazione della vita comune delle persone che la circondavano, Coco ha cercato di dare all’abbigliamento la praticità, la comodità, l’eleganza e la femminilità nella semplicità dei sui abiti, tutto cose che gli abiti sfarzosi con bustini e gli enormi cappelli della Belle Époque impedivano.
Nonostante lo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1915 Coco Chanel apre una boutique a Biarritz, sulla costa atlantica della Francia e la sua carriera comincia a decollare. Nel 1916 acquista una partita di jersey che comincia a usare per i suoi abiti, una vera novità che le ha permesso l’anno seguente di ampliare il suo business, che contava su due boutique, cinque laboratori e 300 lavoratori. Ben presto il suo nome comincia a circolare anche nel mondo degli artisti, mentre negli anni Venti lancia la moda del capello corto: si era bruciata i capelli su un fornello, si tagliò quelli rimasti ed ecco ideata una nuova moda.
Nel 1918 Chanel rende a Boy Capel la somma che gli aveva prestato. La loro relazione continuò fino alla notte tra il 22 e il 23 dicembre del 1919 quando, a causa di un incidente con l’auto, lui perse la vita all’età di 38 anni.

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